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La conversione ecologica alla prova dei fatti

Gennaio 24, 2022 – 11:11 pm |

Il fallimento delle misure di contenimento del covid, tutte fondate sulle presunte virtù taumaturgiche di un vaccino, senza un vero potenziamento di ospedali, medicina territoriale, staff medico, formazione, aggiornamento, piani di prevenzione, distanziamento – cioè, più aule, insegnanti, trasporti, revisione degli orari urbani e quant’altro, tutte cose necessarie anche in vista dell’avanzare della crisi climatica – mette in luce la …

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Attualità e politica »

Apocalypse now

Novembre 13, 2021 – 1:14 pm |

Apocalisse vuol dire rivelazione. Quale rivelazione ci riserva l’apocalisse ormai in corso? Decine di migliaia di profughi si ammassano ai confini dell’Europa, degli Stati uniti e dell’Australia: alcuni per sfuggire a guerre e bombardamenti; altri costretti dall’impossibilità di sopravvivere nelle loro terre devastate; molti spinti dal desiderio di sfuggire a un ambiente senza futuro (come fanno migliaia di giovani italiani che cercano all’estero quello che il loro paese gli nega). In molti casi, si sentenzia, “quei migranti! sono la componente meno sofferente delle loro comunità: i più istruiti, i più intraprendenti, i meno poveri”. E’ vero; gli altri non hanno i mezzi per muoversi se non fino al territorio più vicino, in attesa di poter tornare a casa; ma quelli che cercano una via di fuga lontano lo fanno spesso per cercare di aiutare chi resta: magari con una parte dei 30 euro al giorno che guadagnano spaccandosi la schiena in un campo. Poi ci sono quelli ancora lontani dai nostri confini, intrappolati in paesi di transito dove l’Europa e gli Usa vorrebbero che restassero per sempre. Governi e associazioni criminali paragovernative (come in Libia) giocano sulla loro pelle per ricattare i paesi meta di quei viaggi: la Turchia si fa pagare senza rinunciare, di quando in quando, a minacciare di “aprire la diga”; il Marocco ha cominciato a farlo; la Libia – o chi per essa – si riprende, a pagamento, quelli che non riescono a raggiungere le navi delle ONG; ma non per portarli in salvo: per depredare di nuovo loro e le loro famiglie e poi imbarcarli in un nuovo viaggio; la Bielorussia li fa arrivare in aereo come turisti e li spinge contro la frontiera polacca per ricattare l’Unione europea. Ma non si tratta certo di sprovveduti; quei profughi non se li è inventati Lukashenko. Molti di loro, senza questa “opportunità”, intraprenderebbero comunque quel viaggio con altri mezzi.

Di fronte a questo “assedio” l’Unione europea ha fatto una scelta univoca: guerra ai migranti. A questo servono l’agenzia Frontex, ormai finanziata con centinaia di milioni di euro, il suo esercito in formazione di 10.000 unità e, soprattutto, l’apparato ipertecnologico di sorveglianza dei confini. Le navi di Frontex non salvano i migranti in mare; i suoi aerei non ne segnalano la presenza alle navi commerciali. Se non c’è una motovedetta libica pronta a sequestrarli per riportarli all’inferno, li lasciano annegare. Così succede anche alle frontiere di terra: sia di qua che di là del filo spinato viene lasciata mano libera a polizie, milizie parafasciste, truppe nazionali, e ora anche alla Nato, per respingere i migranti catturati, o abbandonarli al gelo in un bosco, dopo averli depredati e massacrati di botte. Li aspetta la morte.

Sono fatti noti e documentati: trattamenti riservati a uomini, donne, famiglie, bambini, non più considerati esseri umani, ma topi, scarafaggi, parassiti, intrusi. E’ questo il messaggio che le politiche dell’UE fanno passare nell’opinione pubblica. Addio ai decantati “valori europei”: non solo per i tanti che non sanno che farsene; anche per chi finge di “tenerci”; scrive Bernard Guetta su Repubblica del 9.11: “Devo confessarlo, per quanto sia ironico, per quanto sia doloroso… non resta che sistemare reticolati…Se non fosse che alla frontiera tra la Bielorussia e la Polonia le temperature sono così rigide che i rifugiati muoiono di freddo…Nondimeno, dramma umano o no, i polacchi non possono cedere a questo ricatto. In guerra come in guerra”.

Ma c’è qualcuno che pensa che queste “ondate” possano arrestarsi, o invertire rotta? E’ ovvio che continueranno a crescere come valanghe; tanto più che le non decisioni del G20 e della COP26 renderanno sempre più inospitale un numero crescente di aree della Terra, le cui popolazioni non potranno che cercar di sfondare le barriere dei paesi dove la vita sarà o sembrerà ancora possibile.

Ecco allora che cosa ci rivela l’apocalisse già in corso: nel nostro futuro c’è una guerra sempre più intensa contro una moltitudine crescente di genti escluse dal novero degli esseri umani, condannate allo sterminio; per loro, in un mondo stravolto dalla crisi climatica e ambientale non c’è più posto; e farglielo capire toccherà, in modo sempre più diretto, a tutti noi. Per difendere il nostro “stile di vita” non negoziabile? Neanche per sogno! Se covid 19, con “solo” 5 milioni di morti (o forse il doppio) ha stravolto catene di fornitura, prezzi delle materie prime, rifornimenti di gas, vita quotidiana, è facile immaginare che cosa provocherà la crisi climatica mano a mano che i suoi effetti si faranno più pesanti: altro che auto elettriche, riscaldamento a gogo, vacanze all’estero… Riusciranno forse a “sfangarla” le comunità che avranno organizzato per tempo sistemi energetici, di mobilità, di alimentazione, diversi; stili di vita più sobri; una rinnovata attenzione per la vita che ancora popola il nostro pianeta. In comunità del genere c’è posto per tutti. Sperando che il loro esempio si diffonda nel resto del mondo.

Clima e ambiente, Draghi paladino europeo del bla, bla, bla

Ottobre 4, 2021 – 6:47 pm |

Avete presente la fuga disordinata e catastrofica da Kabul degli occidentali e dei loro collaboratori di fronte all’avanzata dei talebani? Non si erano preparati, nonostante tutti sapessero che gli accordi di Doha non sarebbero stati rispettati. E si sono messi in salvo – non tutti – grazie alla logistica dell’esercito USA, sconfitto in guerra ma ancora operativo da 10mila e …

Come preparasi alla conversione ecologica

Settembre 28, 2021 – 11:02 am |

Sleepy Mario (Draghi), su impulso di Sleepy Joe (Biden), si è svegliato accorgendosi finalmente della crisi climatica. Non ne sa nulla; non ne ha mai parlato nel corso della sua carriera; non ci mai neppure pensato. Per adempiere ai doveri che lo hanno fatto amministratore dei programmi NextGenerationEU e Fitfor55 (un sacco di soldi. Ma anche un sacco di cose …

Transizione ecologica dal basso, di Cingolani facciamone a meno

Settembre 15, 2021 – 6:00 pm |

Quando sentiamo dire dai nostri ministri, per di più da uno addetto alla transizione ecologica, che questa finirà in “un bagno di sangue”, la prima cosa da chiedersi – che lui non si chiede – è che cosa succederà invece se non la si porta a termine nel tempo più breve possibile. Cominciato ad averne qualche assaggio già ora: oltre …

Draghi, il diseducatore globale

Agosto 14, 2021 – 10:02 pm |

L’IPCC, il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, scrive nero su bianco che la crisi climatica ha ormai reso irreversibili diversi processi di deterioramento dell’ambiente e che restano pochi anni per impedire che altri, ben più gravi, vi si aggiungano. Sono cose che in gran parte si sapevano o si potevano sapere da anni: Greta Thunberg, che i lavori dell’IPCC li …

Chi imporrà la conversione?

Agosto 4, 2021 – 5:55 pm |

La lotta dei lavoratori della GKN di Campi Bisenzio contro il loro licenziamento comunicatogli via whatsapp mette non solo loro, ma tutti coloro che hanno subito o stanno subendo un trattamento analogo allo scoccare della fine del blocco dei licenziamenti e, ancor più, tutti coloro, molto più numerosi, che troveranno i cancelli della loro fabbrica chiusi al rientro dalle ferie, …

Quale transizione?

Luglio 26, 2021 – 11:50 pm |

La crisi climatica e quella ambientale (ma gli incendi e le alluvioni afferiscono all’una o all’altra? O non sono forse manifestazioni dello stesso processo?) hanno trovato finalmente accesso ai giornali e ai servizi radio e TV, anche se vengono tenute alla larga dalle prime pagine e dalle aperture, che continuano a occuparsi soprattutto di covid.

L’Europa – dicono – è …

Quell’uomo è antiquato

Luglio 23, 2021 – 6:26 pm |

Mario Draghi, è il più perfetto rappresentante di una generazione antiquata di banchieri, politici, manager, baroni universitari e giornalisti che non è in grado di fare i conti con la crisi ambientale e climatica ormai in pieno corso. Non ci ha mai veramente pensato; aveva altro da fare. E oggi non ha la minima idea di come affrontarla.

Draghi è abituato …

L’auto, cartina al tornasole di un’economia insostenibile

Luglio 19, 2021 – 12:13 pm |

La mobilità, spostarsi da un posto all’altro, fa parte dell’essenza stessa della specie umana: che si è diffusa in tutti i continenti attraverso le migrazioni originarie, mentre altri spostamenti di massa sono stati effettuati da eserciti invasori, come nelle crociate, o da eserciti con al seguito interi popoli come nelle invasioni barbariche; o con deportazioni verso colonie di popolamento, compresa …

Il ritorno di Greta

Luglio 12, 2021 – 2:47 pm |

Greta Thumberg è tornata a dare il meglio di sé al vertice austriaco sul mondo promosso da Arnold Schwarzenegger, con Frau Merkel, Antonio Guterres ed altri. Rivolgendosi ancora una volta a tutti i potenti del mondo, ma per farsi ascoltare da tutti coloro che potenti non sono, ha spiattellato che nei sei anni che ci separano dal vertice di Parigi, …

Manutenzione e riparazione

Luglio 7, 2021 – 3:29 pm |

Da almeno cento anni l’accumulazione del capitale, quello che ora si chiama “crescita” e che sta al centro delle preoccupazioni di economisti, politici, manager e imprenditori, si regge sui mercati di sostituzione nel campo dei beni cosiddetti “durevoli”: non tanto l’acquisto di cose nuove – si ha già quasi tutto l’essenziale, e anche di più – ma l’acquisto di nuovi …