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Il secolo dell’auto alla prova della crisi climatica

Gennaio 20, 2020 – 1:42 pm |

Il XX secolo è stato il secolo dell’automobile: il fordismo ha modellato ovunque l’organizzazione del lavoro, gli stili di vita, gli assetti urbani e anche l’immaginario. Ma la crisi climatica ci farà cambiare strada. L’auto, come mezzo di trasporto privato, prima per pochi, e poi “per tutti”, è stata resa possibile da un’innovazione tecnologica, il motore a combustione interna. Ma …

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Attualità e politica »

Niente sarà più come prima

Settembre 30, 2019 – 6:53 pm |

Venerdì 27.9, giorno conclusivo della settimana di mobilitazione contro la crisi climatica e ambientale, oltre due milioni di studenti sono scesi in piazza in diversi paesi del mondo (e in Italia più che in tutti gli altri) portando così a oltre sei milioni (quattro volte quelli del 15 marzo; e a novembre, al prossimo global strike, saranno ancora di più)  le persone  che hanno risposto alla chiamata di Greta Thunberg. Non è che l’inizio: da oggi non solo le piazze, ma il cuore di ogni discussione sensata, ragione e politica (quella vera, che decide della vita di tutti) si sono trasferite in mano loro, lasciando politici di professione, impresa e finanza, mondo del lavoro (e soprattutto le sue rappresentanze) e quello accademico (con l’eccezione dei climatologi e pochi altri) a girare a vuoto intorno ai loro totem: “crescita”, Grandi opere, decimi di punto di PIL e di deficit, ecc. “La nostra casa va a fuoco”, gridano gli studenti. E se l’establishment non se ne è accorto, per ignoranza, perché troppo preso dai suoi affari, per timore di dover cambiar troppo “l’ordine delle cose”, la paura che non prova ancora per il disastro imminente, comincerà ora a provarla nei confronti di quei ragazzi e ragazze che scendono in piazza contro di loro, cominciando a tagliare sotto i piedi l’erba del business as usual. Ci metteranno un po’, quei signori, a capire che il loro mondo è finito e che per salvare la specie umana, cioè tutti loro insieme ai loro figli e nipoti, occorre metter mano a una svolta radicale: che loro non sanno nemmeno concepire e meno che mai progettare e realizzare, perché si sono cullati –  tutti,maggioranze e opposizioni – nell’illusione di un eterno presente che la crisi climatica ha dissolto per sempre. 

Ma è ora di smettere di svalutare le nuove generazioni accusandole di consumismo, di aver perso il senso del limite, di non rispettare più la “legge del padre”; magari perché i loro padri sono “evaporati”. Meno male, c’è da dire, che sono evaporati: sono stati loro a mettere in mano ai loro figli merendine, abiti firmati, smartfone e altri gadget. E adesso non capiscono perché si muovano così in tanti per tutt’altro. È una fiammata che si spegnerà da sola, dicono alcuni, ma non è così: ora sappiamo che il movimento continuerà a crescere. Nessuno dei partiti, dei sindacati o delle associazioni dei loro “padri” riesce più a portare in piazza tanta gente se non unendosi a loro. E nessuno ha mai realizzato collegamenti internazionali così solidi. 

Adesso i più accorti tra i membri della “classe dirigente”  si dovranno mettere a scuola dai giovani di Fridays for future e degli scienziati a cui hanno dato ascolto e con cui stanno tessendo rapporti stretti, mentre i loro padri li hanno ignorati. Altri si aggrapperanno al prprio ruolo cercando di mandare avanti “la macchina” finché non dovranno accorgersi che nessuno li ascolta più. Ma i piú  rischiano di andare ad aggregarsi, magari sotto insegne diverse, al nucleo duro delle destre negazioniste, che hanno idee chiare su come affrontare l’emergenza climatica che pure negano: respingendo con la guerra i profughi ambientali che la crisi è destinata a moltiplicare; reprimendo con decreti liberticidi le rivolte contro la miseria e i disagi che la crisi ambientale e la stagnazione economica non mancherà di aggravare; e mandando avanti lo sfruttamento dei fossili fino all’ultima goccia di petrolio; poco importa che dopo di loro ci sia “il diluvio”.

Possiamo imboccare un’altra strada; ma occorre prendere la situazione sul serio, cominciando col dire la verità. Molti sanno ormai che un grande cambiamento climatico è in corso, ma quasi nessuno ha una percezione chiara del disastro, per noi e i nostri figli, a cui ci sta trascinando. E  meno ancora hanno la percezione del poco tempo che rimane a disposizione per invertire rotta. Per questo si continua a scavare tunnel, posizionare gasdotti, costruire aeroporti, autostrade e centri commerciali, indire Olimpiadi invernali senza più neve, progettare il raddoppio di stadi e riempire gli spazi vuoti di cemento invece che di alberi quando invece bisognerebbe destinar tutte le risorse, fisiche, finanziarie e intellettuali disponibili a prevenire un disastro altrimenti certo. È ora che i responsabili di questo andazzo comincino a lasciare un po’ di spazio a chi si è reso conto che davvero “la nostra casa è in fiamme”.

Grazie Greta

Settembre 24, 2019 – 10:52 am |

Greta Thunberg ha mosso le montagne. Un anno fa era una ragazzina isolata e solitaria che si sedeva tutti i venerdì davanti al Parlamento svedese con il suo cartello e il suo impermeabile giallo. Ieri è stata la protagonista del vertice di cosiddetti Grandi della Terra, che lei ha fustigato come Gesù i mercanti del tempio. D’altronde quei “Grandi” non …

Una road map per l’emergenza climatica

Agosto 30, 2019 – 11:13 am |

A un anno dall’inizio dello sciopero solitario di Greta Thunberg possiamo misurare l’enorme risultato che una sola persona, priva di ogni potere, è riuscita a produrre: Un milione e mezzo di giovani in tutto il mondo si sono svegliati, hanno capito che gli stiamo rubando il futuro, e forse anche la vita, sono scesi in piazza per protestare  (e lo …

Il tempo è ora

Agosto 26, 2019 – 12:31 pm |

L’Amazzonia, il polmone della Terra,  brucia, liberando milioni di tonnellate di CO2. La Siberia brucia, emettendo altro CO2 e immense quantità di metano. I ghiacci della Groenlandia si sciolgono a ritmo vertiginoso e così anche la banchisa polare, le calotte glaciali dell’Artico e dell’Antartico e tutti i ghiacciai del mondo. In India, in preda alla siccità, muoiono di sete migliaia …

Crisi di governo e crisi climatica

Agosto 22, 2019 – 2:45 pm |

Le analisi inconcludenti sulla crisi di Governo hanno oscurato la questione di fondo, che non è la crisi politica, e nemmeno quella sociale, ma la crisi climatica e ambientale ormai in pieno corso. Salvini appare oggi a molti commentatori “sgonfiato” e così è; ma niente dice che sia per sempre. Potrebbe rigonfiarsi, o essere rigonfiato, in poco tempo: la storia …

Razzismo e crisi climatica

Agosto 22, 2019 – 2:40 pm |

“Un decennio
perduto. Tra il 2020 e il 2030 i policy-maker mondiali sottovalutano clamorosamente i
rischi del climate change, perdendo l’ultima occasione per mobilitare
tutte le risorse tecnologiche ed economiche disponibili verso un unico
obiettivo: costruire un’economia a zero emissioni cercando di abbattere i
livelli di CO2, per avere una possibilità realistica di mantenere il
riscaldamento globale ben al di sotto dei due gradi”. Questo è …

Consapevoli e incoscenti

Agosto 22, 2019 – 2:38 pm |

“Un decennio
perduto. Tra il 2020 e il 2030 i policy-maker mondiali sottovalutano clamorosamente i
rischi del climate change, perdendo l’ultima occasione per mobilitare
tutte le risorse tecnologiche ed economiche disponibili verso un unico
obiettivo: costruire un’economia a zero emissioni cercando di abbattere i
livelli di CO2, per avere una possibilità realistica di mantenere il
riscaldamento globale ben al di sotto dei due gradi”. Questo è …

Il sinodo dell’amazzonia

Agosto 2, 2019 – 12:22 pm |

Nell’ottobre del 2017 papa Francesco aveva annunciato la convocazione di un sinodo episcopale (è una riunione di vescovi; in questo caso sia cattolici che riformati) sull’Amazzonia. Quel sinodo si terrà a Roma dal 6 al 27 ottobre di quest’anno. Due documenti preparatori, redatti dai vescovi dell’Amazzonia sotto la guida di papa Francesco – Instrumentum laboris (IL) e Nuovi Cammini per …

Cambiare il clima o cambiare il sistema?

Luglio 29, 2019 – 1:13 pm |

Change the system not the climate: questo slogan diffuso in tutto il mondo basta a spiegare perché le destre, i conservatori, le persone contente della loro condizione sono quasi tutti negazionisti climatici. Temono un cambiamento del sistema che potrebbe far perdere il loro potere o minacciare il loro grande o piccolo benessere. Non è solo ignoranza del fatto che la …

Il Partito del Pil

Luglio 26, 2019 – 3:31 pm |

In Italia c’è un regime: il cosiddetto “Partito del Pil” (si è auto-denominato così lui stesso) che unisce quasi tutti i partiti, da Lega e Fratelli d’Italia a Pd e Forza Italia, con una consistente presenza di esponenti dei 5Stelle – l’ala governativa – più tutta Confindustria, gran parte dei vertici sindacali, un bel po’ di gerarchie cattoliche, tutti i …

Chi ha paura dei migranti?

Luglio 17, 2019 – 6:17 pm |

Bisogna spazzare via un alibi. Chi ha paura degli immigrati? Forse qualcuno degli abitanti di quartieri che si trovano ai margini della società e che riversano sulla presenza degli immigrati una insicurezza che caratterizza comunque la loro condizione anche nei confronti di chi immigrato non è, perché quella che provano è in realtà la paura di un ambiente che è …