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La comunità, base della conversione ecologica

Gennaio 28, 2022 – 12:34 pm |

L’ECOLOGIA INTEGRALE

Salvare la vita del nostro pianeta e migliorare la condizione umana vuol dire prendersi cura della Terra. Questa prospettiva oggi ha un nome (anche se può averne molti altri): papa Francesco la chiama ecologia integrale. E’ l’unione indissolubile tra la giustizia sociale, che persegue un riequilibrio tra le condizioni di vita di tutti gli esseri umani, e la giustizia …

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Attualità e politica »

A Civitavecchia nasce una nuova coalizione sociale

Novembre 17, 2021 – 2:22 pm |

La mobilitazione in corso a Civitavecchia a favore di una transizione integrale da un impianto di termogenerazione alimentato a carbone, che deve comunque essere dismesso, a un impianto interamente alimentato da fonti rinnovabili – in particolare, da generatori eolici flottanti ancorati a diversi chilometri dalla costa, è ormai nota a molti, ma merita alcune considerazioni per inquadrarne meglio il significato.

La mobilitazione – ha preso le mosse dall’iniziativa di un ristretto gruppo di dipendenti, con l’assistenza di alcuni tecnici, ed è andata consolidandosi mano a mano che intorno a questo progetto andava raccogliendosi una serie di forze prima cittadine, poi anche nazionali. Innanzitutto, la Fiom, la Uilm e alcuni sindacati di base presenti nell’impianto, che hanno dichiarato con successo due scioperi per rivendicare la realizzazione del progetto. Poi diversi comitati e associazioni, sia cittadine che esterne (tra queste l’associazione Laudato sì) poi parrocchie, diocesi, amministrazione comunale, imprenditoria locale, assessorato regionale all’ambiente, che hanno dato vita o partecipato a diversi convegni e manifestazioni cittadine a sostegno del progetto; che ha già trovato progettisti e finanziatori pronti a realizzarlo. Di fronte questa mobilitazione ha però il muro di Enel, titolare dell’impianto ed Eni, che puntano entrambe alla sostituzione dell’impianto a carbone con uno a metano. Perché la “transizione energetica” per questi gruppi, e per il ministro Cingolani, si può fare solo “a metà”: cioè con il metano. Il paese non sarebbe ancora pronto per una transizione totale alle fonti rinnovabili, anche se il pianeta ne ha un bisogno urgente. Ma la ragione vera è che l’impianto a metano, di cui l’Italia è già piena ben oltre il suo fabbisogno, può fruire delle sovvenzioni legate al capacity market, che paga la disponibilità a fornire energia in caso di temporanea carenza sulla rete. Sovvenzioni che Terna concede volentieri, invece di puntare a supplire alle intermittenze delle fonti rinnovabili con altri mezzi di accumulo, come le batterie, l’idrogeno o i pompaggi (riempimento dei bacini montani in periodi di eccesso di produzione per utilizzarli nei periodi di carenza) di cui il paese ha ampia disponibilità. Ed ecco le considerazioni da fare:

Innanzitutto, si tratta di una lotta portata avanti “dal basso”, da lavoratori e cittadinanza, il cui orizzonte è una transizione energetica integrale, sulla base di un progetto elaborato da chi l’ha messa in moto: un disegno che non ha aspettato che il governo facesse le sue scelte, che si sono peraltro rivelate contrarie a quello che lo stato del paese e del pianeta richiede.

In secondo luogo, questa iniziativa ha puntato a coinvolgere fin da subito il maggior numero possibile di attori – maestranze, tecnici, scienziati, sindacati, associazioni, parrocchie, imprenditoria locale, progettisti – e ci è riuscita. Insieme questi due elementi concorrono a gettare le basi di una autentica conversione ecologica, cioè di un processo che non si limita agli aspetti tecnici ed economici della transizione, ma ne investe le basi sociali e culturali. E’ un processo in cui non contano solo gli obiettivi e i risultati, ma anche e soprattutto gli attori: la loro iniziativa e la loro partecipazione. Per molti di questi attori non si tratta infatti solo di un’adesione agli obiettivi del progetto, ma di un vero e proprio coinvolgimento in esso: ciò che fa di loro una comunità in fieri.

E’ una caratteristica fondamentale che ritroviamo anche nella lotta, anch’essa esemplare, degli operai della GKN di Firenze contro il loro licenziamento e la delocalizzazione della loro fabbrica. Quel coinvolgimento, massiccio e convinto, ha indotto il comitato di fabbrica ad aprirsi alla prospettiva di una riconversione integrale non solo del loro impianto, ma di tutta la filiera, andando anche al di là della devastante prospettiva della conversione a una motorizzazione elettrica di massa. Per Civitavecchia il programma è chiaro: si sa che cosa produrre e come. Per la GKN è ancora tutto da inventare.

Inoltre, indipendentemente dai risultati immediati che può avere quel conflitto e dagli alti e bassi che può avere la mobilitazione, si consolida  una aggregazione sociale che non è solo una realtà diversa dalla somma delle sue componenti, ma che in qualche modo prefigura una struttura di gestione condivisa dell’impianto e della filiera, alternativa a una dimensione puramente aziendale, perché coinvolge tutto il territorio dove la voce della comunità che lo abita può avere un peso decisivo. Si tratta comunque di una gestione conflittuale che genera una trasformazione in corso sia delle strutture che dei suoi attori: la vera essenza, come si è detto, della conversione ecologica. In qualche modo questo processo dà corpo al progetto di quella “coalizione sociale” lanciato anni fa da Landini e poi lasciato cadere, che oggi in parte si ripresenta con la formula del sindacato di comunità, a cui le lotte esemplari di questa fase stanno in qualche modo dando concretezza.

Apocalypse now

Novembre 13, 2021 – 1:14 pm |

Apocalisse vuol dire rivelazione. Quale rivelazione ci riserva l’apocalisse ormai in corso? Decine di migliaia di profughi si ammassano ai confini dell’Europa, degli Stati uniti e dell’Australia: alcuni per sfuggire a guerre e bombardamenti; altri costretti dall’impossibilità di sopravvivere nelle loro terre devastate; molti spinti dal desiderio di sfuggire a un ambiente senza futuro (come fanno migliaia di giovani italiani …

Clima e ambiente, Draghi paladino europeo del bla, bla, bla

Ottobre 4, 2021 – 6:47 pm |

Avete presente la fuga disordinata e catastrofica da Kabul degli occidentali e dei loro collaboratori di fronte all’avanzata dei talebani? Non si erano preparati, nonostante tutti sapessero che gli accordi di Doha non sarebbero stati rispettati. E si sono messi in salvo – non tutti – grazie alla logistica dell’esercito USA, sconfitto in guerra ma ancora operativo da 10mila e …

Come preparasi alla conversione ecologica

Settembre 28, 2021 – 11:02 am |

Sleepy Mario (Draghi), su impulso di Sleepy Joe (Biden), si è svegliato accorgendosi finalmente della crisi climatica. Non ne sa nulla; non ne ha mai parlato nel corso della sua carriera; non ci mai neppure pensato. Per adempiere ai doveri che lo hanno fatto amministratore dei programmi NextGenerationEU e Fitfor55 (un sacco di soldi. Ma anche un sacco di cose …

Transizione ecologica dal basso, di Cingolani facciamone a meno

Settembre 15, 2021 – 6:00 pm |

Quando sentiamo dire dai nostri ministri, per di più da uno addetto alla transizione ecologica, che questa finirà in “un bagno di sangue”, la prima cosa da chiedersi – che lui non si chiede – è che cosa succederà invece se non la si porta a termine nel tempo più breve possibile. Cominciato ad averne qualche assaggio già ora: oltre …

Draghi, il diseducatore globale

Agosto 14, 2021 – 10:02 pm |

L’IPCC, il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, scrive nero su bianco che la crisi climatica ha ormai reso irreversibili diversi processi di deterioramento dell’ambiente e che restano pochi anni per impedire che altri, ben più gravi, vi si aggiungano. Sono cose che in gran parte si sapevano o si potevano sapere da anni: Greta Thunberg, che i lavori dell’IPCC li …

Chi imporrà la conversione?

Agosto 4, 2021 – 5:55 pm |

La lotta dei lavoratori della GKN di Campi Bisenzio contro il loro licenziamento comunicatogli via whatsapp mette non solo loro, ma tutti coloro che hanno subito o stanno subendo un trattamento analogo allo scoccare della fine del blocco dei licenziamenti e, ancor più, tutti coloro, molto più numerosi, che troveranno i cancelli della loro fabbrica chiusi al rientro dalle ferie, …

Quale transizione?

Luglio 26, 2021 – 11:50 pm |

La crisi climatica e quella ambientale (ma gli incendi e le alluvioni afferiscono all’una o all’altra? O non sono forse manifestazioni dello stesso processo?) hanno trovato finalmente accesso ai giornali e ai servizi radio e TV, anche se vengono tenute alla larga dalle prime pagine e dalle aperture, che continuano a occuparsi soprattutto di covid.

L’Europa – dicono – è …

Quell’uomo è antiquato

Luglio 23, 2021 – 6:26 pm |

Mario Draghi, è il più perfetto rappresentante di una generazione antiquata di banchieri, politici, manager, baroni universitari e giornalisti che non è in grado di fare i conti con la crisi ambientale e climatica ormai in pieno corso. Non ci ha mai veramente pensato; aveva altro da fare. E oggi non ha la minima idea di come affrontarla.

Draghi è abituato …

L’auto, cartina al tornasole di un’economia insostenibile

Luglio 19, 2021 – 12:13 pm |

La mobilità, spostarsi da un posto all’altro, fa parte dell’essenza stessa della specie umana: che si è diffusa in tutti i continenti attraverso le migrazioni originarie, mentre altri spostamenti di massa sono stati effettuati da eserciti invasori, come nelle crociate, o da eserciti con al seguito interi popoli come nelle invasioni barbariche; o con deportazioni verso colonie di popolamento, compresa …

Il ritorno di Greta

Luglio 12, 2021 – 2:47 pm |

Greta Thumberg è tornata a dare il meglio di sé al vertice austriaco sul mondo promosso da Arnold Schwarzenegger, con Frau Merkel, Antonio Guterres ed altri. Rivolgendosi ancora una volta a tutti i potenti del mondo, ma per farsi ascoltare da tutti coloro che potenti non sono, ha spiattellato che nei sei anni che ci separano dal vertice di Parigi, …