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La conversione ecologica è un processo sociale

Febbraio 20, 2020 – 1:40 pm |

La terza assemblea nazionale di Fridays for Future Italia si terrà a Sassari il 14 e 15 marzo. Di fronte alla crisi climatica e ambientale che si manifesta in forme sempre più acute e alla finestra temporale sempre più stretta che ci separa dalla irreversibilità, la denuncia di Greta Thunberg ha trovato finora riscontro quasi solo tra una avanguardia di …

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Attualità e politica »

Green New Deal?

Ottobre 8, 2019 – 1:30 pm |

Al summit del 22 e all’Asemblea generale dell’ONU del 23 settembre i governanti di tutto il mondo hanno fatto la parte dell’orchestrina del Titanic che continuava a suonare, invitando i passeggeri a continuare a ballare senza preoccuparsi, mentre il piroscafo affondava. Forse costoro, come chi li sostiene, contano di trovar posto sulle “scialuppe di salvataggio”, in qualche angolo del pianeta sicuro, da cui tutti gli altri in cerca della propria sopravvivenza vengano respinti, come già hanno cominciato a fare con decine di migliaia di profughi ambientali. Ma non c’è nessuno che da un altro pianeta possa venire a recuperarli; anche loro e le loro “scialuppe” prima o dopo andranno a fondo. Oltre una certa soglia, che appare sempre più vicina, infatti, la catastrofe climatica in corso sarà irreversibile per tutti, alimentata da un feed-back positivo.

Tra quegli orchestrali c’è chi, come Renzi – riprendendo il vecchio ritornello caro a Prodi, ma ormai sulla bocca di tutti, quello che ci ha portato al disastro attuale, prova irrfutabile della continuità che lega in Italia e nel mondo rottamati e rottamatori – continua a invocare “crescita, crescita, crescita” senza nemmeno accorgersi che il sistema è ormai entrato in una stagnazione secolare. Ma il controcamto di quell’orchestra è “sviluppo sostenibile” che, tradotto in italiano, altro non vuol dire che “crescita duratura”, cioè infinita: infiorettando la crescita – che infinita, come è noto, non può essere, e forse è già arrivata al capolinea – con gli obiettivi sociali ripresi paro-paro dai millennium goals dellONU. È, qui da noi, la posizione ufficiale dell’Asvis, che ha da poco presentato il suo quarto rapporto annuale. Si cerca così di nascondere il fatto che quegli obiettivi, mai raggiunti nella precedente edizione, hanno comunque bisogno della “crescita” non solo per essere raggiunti, ma anche solo per essere perseguiti. A meno di rovesciare completamente gli assetti sociali esistenti: proprio quello che Asvis cerca di evitare.

Che è invece l’obiettivo esplicito perseguito in tutto il mondo dalla mobilitazione del movimento mondiale Fridays for Future, ispirato dalle comparse mediatiche (benvenute!) di Greta Thumberg: un movimento che ha la possibilità di aggregare in un unico schieramento tutte le organizzazioni del mondo, per ora separate e disperse, che in vari modi si battono contro la combinazione inestricabile di degrado ambientale e ingiustizia sociale.

Greta ha avuto successo perché la sua comparsa è coincisa con la pubblicazione dell’ultimo rapporto climatico dell’Ipcc che accorciava di anni (ora solo più dieci) il tempo a disposizione per invertire rotta; ed entrambi hanno avuto ascolto (ma ben poco dal ceto politico, che pure rende omaggio ad entrambi) perché hanno coinciso con il precipitare di eventi climatici (uragani, incendi, scioglimento dei ghiacci, siccità) che ormai sono sotto gli occhi di tutti e che, in piccolo o in grande, tutti siamo ormai in grado di “toccar e con mano”.

Ma ascoltare la voce ormai inconfutabile degli scienziati del clima (quelli che da quarant’anni ci avvertono del disastro incombente), o anche quella dei tecnici che hanno messo a punto strumenti e soluzione per ricavare l’energia che ci serve dal sole, per consumarne molto meno a parità di risultati, per coltivare la terra senza avvelenarla, per metter al sicuro il suolo su cui camminiamo, non basta. La conversione ecologica (o anche solo la transizione energetica) non è una scienza; e meno che mai una tecnica che si possa imparare dagli scienziati o dagli esperti. È un processo che deve coinvolgere tutti ed essere sospinto, se non dalla maggioranza della popolazione mondiale, per lo meno da diversi miliardi di esseri umani consapevoli della posta in gioco. Per questo la premessa di tutto, come sostiene Extinction Rebellion, da oggi di nuovo in campo in tutto il mondo con azioni esemplari, è “dire la verità”: spiegare e far capir a tutti la minaccia, tra pochi anni irrevrsibile, che grava su tutto il genere umano e su ciascuno di noi; e il poco tempo a disposizione per cambiare rotta; e le trasformazioni  profonde necessarie per evitare la catastrofe incombente. Ma, ovviamente¡, non ci si può limitare a questo: occorre essere in grado di mostrare che “un altro mondo è possibile”; che per realizzarlo è necessario il concorso di tuttiu e di ciascuno; che non siamo soli: in tutto il mondo ci sono associazioni, movimenti epopoli che perseguono, ciascuno nel proprio contesto, lo stesso obiettivo.

Oggi, per un numero crescente di organizzazioni, questo obiettivo si chiama Green New Deal: è il “socialismo” del  nostro secolo, completamente diverso da quello dei due secoli; invece dello “sviluppo delle forze produttive” persegue la riconciliazione degli umani con la natura e attribuisce uguale importanza alla lotta contro tutte le manifestazioni del patriarcato; non si accontenta della “nazionalizzazione” dei mezzi di produzione, né vuole una gestione condivisa da parte di  ogni comunità; invece di un piano centralizzato vuole una molteplicità di negoziazioni tra organismi e comunità autonome; invece del controllo dello Stato da parte di un partitio persegue un federalismo che affianchi agli organi della rappresentanza strumenti di partecipazione popolare. Non tutti coloro che sono impegnati nella lotta per il clima e per l’ambiente condividono tutti questi punti. Ma proprio per questo il terreno di confronto, cioè della lotta politica del nostro tempo, non può che vertere intorno a loro.

Niente sarà più come prima

Settembre 30, 2019 – 6:53 pm |

Venerdì 27.9, giorno conclusivo della settimana di mobilitazione contro la crisi climatica e ambientale, oltre due milioni di studenti sono scesi in piazza in diversi paesi del mondo (e in Italia più che in tutti gli altri) portando così a oltre sei milioni (quattro volte quelli del 15 marzo; e a novembre, al prossimo global strike, saranno ancora di più)  …

Grazie Greta

Settembre 24, 2019 – 10:52 am |

Greta Thunberg ha mosso le montagne. Un anno fa era una ragazzina isolata e solitaria che si sedeva tutti i venerdì davanti al Parlamento svedese con il suo cartello e il suo impermeabile giallo. Ieri è stata la protagonista del vertice di cosiddetti Grandi della Terra, che lei ha fustigato come Gesù i mercanti del tempio. D’altronde quei “Grandi” non …

Una road map per l’emergenza climatica

Agosto 30, 2019 – 11:13 am |

A un anno dall’inizio dello sciopero solitario di Greta Thunberg possiamo misurare l’enorme risultato che una sola persona, priva di ogni potere, è riuscita a produrre: Un milione e mezzo di giovani in tutto il mondo si sono svegliati, hanno capito che gli stiamo rubando il futuro, e forse anche la vita, sono scesi in piazza per protestare  (e lo …

Il tempo è ora

Agosto 26, 2019 – 12:31 pm |

L’Amazzonia, il polmone della Terra,  brucia, liberando milioni di tonnellate di CO2. La Siberia brucia, emettendo altro CO2 e immense quantità di metano. I ghiacci della Groenlandia si sciolgono a ritmo vertiginoso e così anche la banchisa polare, le calotte glaciali dell’Artico e dell’Antartico e tutti i ghiacciai del mondo. In India, in preda alla siccità, muoiono di sete migliaia …

Crisi di governo e crisi climatica

Agosto 22, 2019 – 2:45 pm |

Le analisi inconcludenti sulla crisi di Governo hanno oscurato la questione di fondo, che non è la crisi politica, e nemmeno quella sociale, ma la crisi climatica e ambientale ormai in pieno corso. Salvini appare oggi a molti commentatori “sgonfiato” e così è; ma niente dice che sia per sempre. Potrebbe rigonfiarsi, o essere rigonfiato, in poco tempo: la storia …

Razzismo e crisi climatica

Agosto 22, 2019 – 2:40 pm |

“Un decennio
perduto. Tra il 2020 e il 2030 i policy-maker mondiali sottovalutano clamorosamente i
rischi del climate change, perdendo l’ultima occasione per mobilitare
tutte le risorse tecnologiche ed economiche disponibili verso un unico
obiettivo: costruire un’economia a zero emissioni cercando di abbattere i
livelli di CO2, per avere una possibilità realistica di mantenere il
riscaldamento globale ben al di sotto dei due gradi”. Questo è …

Consapevoli e incoscenti

Agosto 22, 2019 – 2:38 pm |

“Un decennio
perduto. Tra il 2020 e il 2030 i policy-maker mondiali sottovalutano clamorosamente i
rischi del climate change, perdendo l’ultima occasione per mobilitare
tutte le risorse tecnologiche ed economiche disponibili verso un unico
obiettivo: costruire un’economia a zero emissioni cercando di abbattere i
livelli di CO2, per avere una possibilità realistica di mantenere il
riscaldamento globale ben al di sotto dei due gradi”. Questo è …

Il sinodo dell’amazzonia

Agosto 2, 2019 – 12:22 pm |

Nell’ottobre del 2017 papa Francesco aveva annunciato la convocazione di un sinodo episcopale (è una riunione di vescovi; in questo caso sia cattolici che riformati) sull’Amazzonia. Quel sinodo si terrà a Roma dal 6 al 27 ottobre di quest’anno. Due documenti preparatori, redatti dai vescovi dell’Amazzonia sotto la guida di papa Francesco – Instrumentum laboris (IL) e Nuovi Cammini per …

Cambiare il clima o cambiare il sistema?

Luglio 29, 2019 – 1:13 pm |

Change the system not the climate: questo slogan diffuso in tutto il mondo basta a spiegare perché le destre, i conservatori, le persone contente della loro condizione sono quasi tutti negazionisti climatici. Temono un cambiamento del sistema che potrebbe far perdere il loro potere o minacciare il loro grande o piccolo benessere. Non è solo ignoranza del fatto che la …

Il Partito del Pil

Luglio 26, 2019 – 3:31 pm |

In Italia c’è un regime: il cosiddetto “Partito del Pil” (si è auto-denominato così lui stesso) che unisce quasi tutti i partiti, da Lega e Fratelli d’Italia a Pd e Forza Italia, con una consistente presenza di esponenti dei 5Stelle – l’ala governativa – più tutta Confindustria, gran parte dei vertici sindacali, un bel po’ di gerarchie cattoliche, tutti i …