in evidenza »

Il futuro dell’auto (una riflessione)

Maggio 18, 2021 – 1:22 pm |

Il ‘900 è stato il secolo dell’automobile. L’era dell’auto è iniziata con l’invenzione del motore a scoppio, un propulsore che ha permesso di liberarsi dal peso della macchina a vapore e dal vincolo di binari o di linee elettriche dedicate; e trova la sua conclusione negli sviluppi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC) che grazie alla condivisione del veicolo …

Leggi l'articolo completo »

Attualità e politica »

Francesco alla resa dei conti

Ottobre 13, 2020 – 10:47 pm |

Non sono le lotte di potere all’interno del Vaticano a mettere in forse l’autorità di Papa Francesco, ma il suo tentativo di prospettare una svolta radicale per mettere l’umanità al riparo dalla crisi climatica e ambientale che incombe sulle nostre vite. L’enciclica Laudato sì aveva aperto un orizzonte di comprensione e di senso fondato sull’interconnessione e la continuità tra l’essere umano e i cicli geologici e biologici che reggono la vita sul nostro pianeta: siamo fatti tutti della stessa materia. Ma il degrado dell’ambiente colpisce soprattutto i poveri della Terra, i più esposti alle sue conseguenze. Giustizia sociale – riequilibrio tra chi ha troppo e chi troppo poco – e giustizia ambientale – salvaguardia degli ecosistemi – sono inscindibili e i più interessati alla salvaguardia della “casa comune” sono i poveri, gli sfruttati, gli oppressi. Dentro questo orizzonte, in cui la crisi ambientale e climatica resta lo sfondo senza il quale non è possibile cogliere le ragioni e l’urgenza di un radicale sovvertimento del nostro modo di stare al mondo, la nuova enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti, mette a fuoco la necessità di sovvertire i rapporti social vigenti.

La risposta alla crisi sono la fratellanza e la solidarietà: che non sono solo sentimenti, o atteggiamenti, o comportamenti, ma un vero e proprio sistema sociale fondato sulla condivisione dei beni della Terra, che si contrappone frontalmente al sistema sociale vigente – Francesco nomina e condanna esplicitamente il “neoliberismo” – fondato su quel principio di competizione universale che chiamiamo “pensiero unico”. “I conflitti locali e il disinteresse per il bene comune – scrive Francesco – vengono strumentalizzati dall’economia globale per imporre un modello culturale unico. Tale cultura unifica il mondo ma divide le persone e le nazioni… in uno scontro di interessi che ci pone tutti contro tutti, dove vincere viene ad essere sinonimo di distruggere”. Tanto che “il rischio di vivere proteggendoci gli uni dagli altri, vedendo gli altri come concorrenti o nemici pericolosi, si trasferisce al rapporto con i popoli”.

Di contro, “Solidarietà è una parola che… esprime molto più che alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, della terra e della casa, la negazione dei

diritti sociali e lavorativi. È far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del denaro […]. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia, ed è questo che fanno i movimenti popolari». Queste affermazioni sono tratte dal discorso ai partecipanti al primo incontro mondiale dei movimenti popolari (Roma, 28 ottobre 2014). Fratelli tutti è in gran parte un compendio di citazioni di precedenti interventi di Francesco (o di altri pontefici e autorità della chiesa, per legittimarne le affermazioni): ciò che rende spesso il testo ridondante, lontano dalla chiarezza cristallina della Laudato sì. La contrapposizione tra i due opposti modelli sociali mette in discussione la funzione sociale della proprietà: “Nei primi secoli della fede cristiana – ricorda Francesco – diversi sapienti hanno sviluppato un senso universale nella loro riflessione sulla destinazione comune dei beni creati. Ciò conduceva a pensare che, se qualcuno non ha il necessario per vivere con dignità, è perché un altro se ne sta appropriando. Lo riassume San Giovanni Crisostomo dicendo che «non dare ai poveri parte dei propri beni è rubare ai poveri, è privarli della loro stessa vita; e quanto possediamo non è nostro, ma loro». Come pure queste parole di San Gregorio Magno: «Quando distribuiamo agli indigenti qualunque cosa, non elargiamo roba nostra ma restituiamo loro ciò che ad essi appartiene»”.

E’ indubbio che in queste citazioni risuoni l’adagio di Proudhon: “La proprietà è un furto”. Ma, mentre i “giornaloni” hanno cercato di coprire con una cortina di silenzio la radicalità di queste affermazioni, la hanno invece colta perfettamente molti commentatori reazionari e malevoli come, per esempio, su La Verità, Marcello Veneziani: che accusa l’enciclica di “comunismo” (che novità! Ma è un reato?) e Ettore Gotti Tedeschi (già banchiere del Vaticano) che assegna addirittura al “vero” San Francesco il ruolo di inventore della meritocrazia. Ma papa Francesco sa benissimo a che cosa sarebbe andato incontro; e per ribadire che “Il principio dell’uso comune dei beni creati per tutti è il «primo principio di tutto l’ordinamento etico-sociale»” chiama in causa anche papa Woitila. Sicché “il diritto alla proprietà privata si può considerare solo come un diritto naturale secondario e derivato dal principio della destinazione universale dei beni creati… «chi ne possiede una parte è solo per amministrarla a beneficio di tutti»”. In altre parole, la Terra è un “bene comune” a cui tutti debbono poter

accedere; in particolare, ciò che indigna più di ogni altra cosa Marcello Veneziani, i profughi e i migranti: “Possiamo dire che ogni Paese è anche dello straniero, in quanto i beni di un territorio non devono essere negati a una persona bisognosa che provenga da un altro luogo”.

Francesco, a differenza di tutti gli altri potenti al comando della Terra, ha capito e cerca di spiegare che non si può affrontare la crisi in corso senza un rovesciamento radicale dei principi che reggono il sistema. Altro che sviluppo sostenibile!

Quanto costa l’apocalisse?

Agosto 12, 2020 – 3:42 pm |

Ho frequentato l’analisi costi benefici (ACB) in misura sufficiente a vedere come si fanno “venir fuori” i risultati desiderati: specie quando, caso molto frequente, a pagarla è il promotore del progetto; ma anche quando l’“ente terzo” che la effettua si dimostra sensibile alle pressioni politiche (cioè, in tutti gli altri casi). Il risultato dipende dalle “assunzioni” (cioè dai fattori che …

Finalmente bocciato il TAV e il partito del PIL

Giugno 19, 2020 – 12:14 pm |

Il 16 giugno la Corte dei conti dell’Unione Europea ha bocciato il progetto del Tav Torino-Lione: sballato (cioè falso) il preventivo dei costi, quasi raddoppiati rispetto al progetto iniziale; sballati i tempi di realizzazione (doveva essere completato nel 2015; ora nel 2029; ma non era nemmeno iniziato alla prima data né potrà essere completato alla seconda); sballate le previsioni di …

Olimpiadi: la grande abbuffata a spese della Terra

Maggio 24, 2020 – 4:37 pm |

La regola imprescindibile (“Non c’è alternativa”, diceva Margaret Thatcher e dopo di lei lo hanno ripetuto e continuano a ripeterlo quasi tutti i governanti del mondo) dell’organizzazione sociale del pianeta in cui viviamo è la “crescita”: l’aumento, anno dopo anno, del Prodotto interno lordo, detto PIL, il vero totem della nostra epoca, senza il quale quell’organizzazione sociale non sta in …

Una svolta radicale: istruzioni per l’uso

Maggio 18, 2020 – 11:40 am |

E’ disponibile in anteprima nel formato e-book e sarà in libreria dal 28 maggio il libro Niente di questo mondo ci risulta indifferente a cura di Daniela Padoan (304 pagine, Interno4 Edizioni). Il libro è il risultato del lavoro svolto nel corso di più di un anno dall’associazione milanese Laudato sì. Questo libro esce a cinque anni esatti dalla divulgazione …

Fase 2: riconsiderare il lavoro

Maggio 14, 2020 – 11:04 pm |

La “fase 2”, messa all’ordine del giorno nel corso delle ultime settimane non riguarda tanto “l’uscita”, ancora lontana, dalla pandemia, quanto il “rilancio” dell’economia, che altro non è se non il ritorno a una normalità “potenziata”.  Potenziata per recuperare il tempo perduto: non quello di Proust, ma quello dal PIL. Più produzione, più sfruttamento, più precarietà – cioè mancanza …

La conversione ecologica? Si deve fare

Aprile 29, 2020 – 2:33 pm |

“Non vogliamo tornare alla normalità, perché la normalità è il problema”. Cioè, la fine – o la sospensione – dell’emergenza coronavirus (fase 2 e 3) sarà segnata da nuove manifestazioni della ben più grave crisi climatica e ambientale in corso, con un’urgenza che troppi cercano di dimenticare. Ma anche di una inevitabile crisi economica dai connotati impensati.

Certo, le strade torneranno …

Che cosa ci insegna la nostra reclusione

Aprile 18, 2020 – 4:15 pm |

Fermi per auto-reclusione coatta nelle nostre case (chi ce l’ha), rimpiangiamo di più il contatto con le altre persone – gli incontri al bar o al mercato, le visite ad amiche e amici, la frequentazione di colleghe e colleghi negli uffici o di compagne e compagni di lavoro (che si devono comunque tenere a distanza di sicurezza) nelle fabbriche dove …

Fase 2 per tornare come prima? No grazie. Conversione ecologica

Aprile 16, 2020 – 5:43 pm |

Il compito, la mission, del neonominato “doctor Wolf” Vittorio Colao e del suo team quasi tutto composto da manager e consulenti della grande industria è chiaro: accelerare il ritorno alla “normalità produttiva”: quella che ci conduce, in allegra compagnia con molti altri paesi, alla catastrofe climatica e ambientale prossima ventura. In gran parte la sua sarà mera opera di copertura, …

L’unica cura è la conversione ecologica

Aprile 7, 2020 – 11:40 am |

E’ ormai chiaro che la pandemia di Covid-19 non è che una manifestazione della crisi climatica e ambientale in cui siamo entrati da tempo. Durerà a lungo, in forme intermittenti o permanenti, forse per reviviscenza dello stesso virus, forse per comparsa di virus nuovi. La “normalità” cui dobbiamo abituarci è questa; e in questa normalità, sia ancora dentro che già …

Salvarsi

Marzo 30, 2020 – 11:25 am |

Numerosi indizi, dal rapporto tra inquinamento e diffusione del virus a quello tra spillover e distruzione di habitat selvatici, fino a quello contagio e insalubrità di molti insediamenti umani, inducono a concludere che la comparsa del coronavirus non è che una manifestazione della crisi ecologica e che questapandemia non è che una manifestazione dell’emergenza climatica e ambientale già da tempo in corso. Cesserà – ce …