Il ruolo degli inceneritori nella competizione per la raccolta differenziata

“Se teniamo al 40 per cento la soglia da raggiungere per la differenziata, la termovalorizzazione non la faremo mai…Quindi se è vostra intenzione, maggioranza e opposizione, dovete abbassare la quota della differenziata”. Così, secondo Repubblica del 23 settembre, l’intercettazione di una telefonata tra il ras dei rifiuti dell’Abruzzo Rodolfo Di Zio e l’Assessore regionale all’ambiente, entrambi arrestati ed entrambi in combutta tanto con maggioranza che con l’opposizione della Regione, nonché con la società lombarda Ecodeco – ma anche con il comitato anti-discariche – per costruire nella regione uno o due inceneritori e garantirsi un quantitativo di rifiuti da bruciare sufficiente ad alimentarli. Da notare che il 40 per cento di raccolta differenziata è una prescrizione di legge valida su tutto il territorio nazionale da raggiungere entro l’anno in corso, mentre al 2012 questa percentuale dovrà salire al 65 per cento; anche se per chiedere l’abbassamento della soglia si è già mosso persino l’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani: anch’esso preoccupato, evidentemente, che gli inceneritori attivi o in programma nei rispettivi territori di riferimento restino “all’asciutto”.
Leggi tutto “Il ruolo degli inceneritori nella competizione per la raccolta differenziata”

Il miracolo campagno di Berlusconi si chiama discarica (“la Repubblica”, 24 ottobre 2010)

I principi di una corretta gestione dei rifiuti sono stati fissati dall’OCSE e da una direttiva dell’allora Comunità europea quasi cinquant’anni fa: primo, ridurre (soprattutto imballaggi e articoli usa e getta; ma anche – con il compostaggio in giardino o sul balcone, che li trasforma in terriccio – gli avanzi di cucina); secondo, riciclare, cioè recuperare in nuovi cicli produttivi i material di cui sono composti i rifiuti: si fa con la raccolta differenziata e le “piattaforme” di recupero, ma anche con una separazione meccanica della frazione indifferenziata e con il compostaggio dei rifiuti organici; terzo, recuperare energia da ciò che non si può riciclare: bruciando le frazioni combustibili residue, in impianti che possono anche non essere inceneritori; e gassificando la frazione organica); quarto, portare in discarica solo ciò che avanza.
Leggi tutto “Il miracolo campagno di Berlusconi si chiama discarica (“la Repubblica”, 24 ottobre 2010)”

Emergenza rifiuti in Campania (da “Venerdì” di Repubblica 2010)

Nella gestione dell’emergenza rifiuti in Campania Bertolaso ha messo a punto gli ingredienti che avrebbero caratterizzato la successiva gestione delle emergenze da parte della “cricca. Questi ingredienti sono il sequestro della popolazione “assistita”, la militarizzazione del territorio, la concentrazione del potere e dei fondi nelle mani di una struttura che non risponde a nessuno, la deroga alle leggi vigenti e, soprattutto, la spettacolarizzazione, vantando, con l’aiuto dei media, risultati tanto strabilianti quato fittizi. Leggi tutto “Emergenza rifiuti in Campania (da “Venerdì” di Repubblica 2010)”