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Quanto costa l’apocalisse?

Inserito da on Agosto 12, 2020 – 3:42 pmNo Comment

Ho frequentato l’analisi costi benefici (ACB) in misura sufficiente a vedere come si fanno “venir fuori” i risultati desiderati: specie quando, caso molto frequente, a pagarla è il promotore del progetto; ma anche quando l’“ente terzo” che la effettua si dimostra sensibile alle pressioni politiche (cioè, in tutti gli altri casi). Il risultato dipende dalle “assunzioni” (cioè dai fattori che vengono presi in considerazione e dal metodo per dar loro un prezzo fittizio), ma, soprattutto, dagli elementi su cui si “soprassiede”. Non che l’ACB sia inutile: spesso serve a “fare ordine” in progetti scritti con i piedi e a volte anche a modificarne qualche aspetto secondario; ma a liquidarli senza remissione, mai. Questo vale anche per l’ACB del TAV Torino-Lione condotta dallo staff di Marco Ponti: il risultato è sì negativo, ma le assunzioni sul volume di traffico che il Tav potrà attrarre sono decisamente sovradimensionate. D’altronde, con progetti che hanno tempi di realizzazione così lunghi si dovrebbe prendere in considerazione gli sviluppi futuri della crisi ambientale e climatica; e lì non ve n’è traccia.

Se ne parla invece nelle considerazioni con cui Marco Ponti e Francesco Ramelli polemizzano con un testo in cui Stefano Caserini definisce illusoria l’idea di un’”auto non inquinante” (Micromega n. 4-2020 e blog 28.7.2020). Non entro nel merito della contesa. Sono un nemico giurato dell’auto privata tanto quanto Marco Ponti è un sostenitore senza se e senza ma del trasporto su gomma. Noto soltanto che per stabilire quanto sia inquinante un’auto Ponti e Ramelli si limitano a prenderne in considerazione le emissioni allo scarico, mentre è accertato che fino all’85 per cento del particolato prodotto dal traffico è dovuto all’attrito degli pneumatici e dei freni (fonte, tra le altre, la società inglese Emissions Analytics). Quindi, anche se tutte le auto fossero elettriche poco cambierebbe. Poi, in perfetto stile ACB, Ponti e Ramelli traducono l’inquinamento in denaro per concludere che tra un’auto Euro0 e una Euro6 il costo dell’inquinamento (da scarichi) scende da 3,04 a 0,14 centesimi di euro al km, (- 88%). Come parlare ancora di inquinamento?