Riporto di seguito la scaletta che mi ero preparato per fare il mio intervento all’incontro di Firenze sulla via di uscita, precisando che non tutte le cose che sono scritte qui sono riuscito a dirle, per mancanza di tempo e per mia insufficienza oratoria
In una riunione che vuole avere una dimensione operativa (cercare una via d’uscita dalla crisi) la scelta più importante è che i problemi vengano affrontati in una dimensione globale, planetaria, e non solo nazionale. La crisi greca è stata affrontata come crisi nazionale; poi lo è stata anche quella italiana (e quella di tutti i paesi PIGS); ma ben presto si è visto che non erano tali: sono crisi che non si possono risolvere, e nemmeno affrontare, a livello nazionale, anche se questo è il compito che Monti si è dato, su imput di Draghi; e che ha dato a tutti noi.
La Grecia, sottoposta al trattamento “nazionale” imposto dalla governance europea non ha più alcuna possibilità di risollevarsi. L’Italia ha imboccato la stessa strada, e se continua a seguirla è destinata alla stessa fine. Per questo è sbagliato l’invito a “baciare il rospo”, chiunque sia; non solo perché è proprio un rospo; e le misure che ha adottato sono non solo inique ma soprattutto inutili. Ma perché la crisi del debito va affrontata per lo meno a livello europeo; e a questo livello non c’è nessun progetto all’altezza dei problemi. Manca in assoluto la consapevolezza dell’ordine di priorità dei problemi, che è anche quella che ci può permettere di affrontarli. Leggi tutto “L’intervento al forum “La via d’uscita”, Firenze, 9 dicembre 2011″





