5 giugno 2013 – ore 03:04
Dell’acciaio e del pane
Nella redazione del Foglio si sono visti, per discutere di Ilva e non solo, Guido Viale, editorialista del manifesto, Umberto Minopoli, membro dell’Assemblea parlamentare del Pd, e il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara. Ecco cosa ne è venuto fuori. Leggi tutto “Dell’acciao e del pane (sull’Ilva di Taranto)”
Categoria: Interviste
Tutte le interviste fatte a Guido Viale, economista e scrittore, tra i più lucidi osservatori della crisi economico finanziaria di questi anni
SEN e patto di stabilità, un freno alla transizione energetica (“Qualenergia”, novembre 2011)
di Giulia Meneghello
Qualenergia.it intervista l’economista Guido Viale sulla Strategia Energetica Nazionale. Il suo giudizio è negativo perché il documento del Governo punta soprattutto sul rilancio delle fonti fossili. A impedire gli investimenti pubblici nei settori delle energie pulite c’è anche il cappio al collo del patto di stabilità e del fiscal compact. Leggi tutto “SEN e patto di stabilità, un freno alla transizione energetica (“Qualenergia”, novembre 2011)”
Carta d’Intenti, un bel compitino senza contenuti (da Controlacrisi.org, 20 ottobre 2012)
di Vittorio Bonanni
Ex dirigente di Lotta Continua, giornalista, scrittore ed economista che sostiene con forza una riconversione industriale che faccia finalmente i conti con la questione ambientale, ora anche esponente dell’associazione A.l.b.a. (Alleanza lavoro beni comune ambiente), Guido Viale è uno degli intellettuali di sinistra più originali. Avendo le caratteristiche che abbiamo appena descritto non poteva certo manifestare grande entusiasmo di fronte alla genericità dei punti di “Italia. BeneComune”, Carta d’Intenti sottoscritta dal Pd, da Sel e dal Psi. «Si tratta di un bellissimo compitino – dice Viale – oggi si usa dire “compito a casa”, che prende dieci per la scrittura e zero come programma, come contenuto, perché non c’è scritto assolutamente niente di quello che si deve fare e come. In particolare le ultime righe, dove si parla dell’osservanza degli accordi internazionali a meno di una rinegoziazione che non viene comunque proposta ma solo ipotizzata, annullano tutto quello che è scritto precedentemente. Perché gli accordi internazionali vogliono dire due guerre nelle quali siamo impegnati o ci stiamo per impegnare; il già adottato pareggio di bilancio in Costituzione e il fiscal compact da adottare che sono di per sé sufficienti ad azzerare qualsiasi prospettiva di risamento economico ed occupazionale dell’Italia. Oltre alle misure razziste per limitare l’arrivo degli immigrati e dei richiedenti asilo che contraddicono in maniera frontale la recente assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’Unione Europea per il semplice fatto che noi abbiamo una guerra in corso contro la gente che cerca di entrare in Europa». Leggi tutto “Carta d’Intenti, un bel compitino senza contenuti (da Controlacrisi.org, 20 ottobre 2012)”
Guido Viale e la “conversione ecologica” (Ambiente Emilia-Romagna, 2012)
Contributo della Redazione di Ambiente Emilia-Romagna
Guido Viale, economista, giornalista e studioso di tematiche ambientali è da poco uscito in libreria con “La conversione ecologica”. Cerchiamo di approfondire con lui le prospettive e le caratteristiche di questo scenario. Scenari di sviluppo diversi da quelli odierni si stanno rendendo necessari già da qualche decennio: oggi più che mai la situazione si fa critica e i cambiamenti diventano urgenti. Ne “La conversione ecologica” Guido Viale sviscera spunti e opportunità, ostacoli e “assurdità” dell’economia attuale, locale e non solo, individuando elementi da valorizzare, politiche da attuare, e strumenti, come l’automobile, ai quali rinunciare già fin da ora. E indicando alcuni passi concreti e provocatori dai quali partire: ad esempio smettere di fare educazione ambientale. Leggi tutto “Guido Viale e la “conversione ecologica” (Ambiente Emilia-Romagna, 2012)”
Sull’orlo del baratro (“L’altra pagina”, luglio-agosto 2012)
di Paolo Calabrò
GuidoViale, leader nel ’68 della protesta studentesca ed ex-dirigente di Lotta continua, è membro del Comitato tecnico-scientifico dell’ Agenzia Nazionale per la protezione dell’Ambiente (Ispra). Collabora con Repubblica e il manifesto. Blog personale: www.guido.viale.it. A lui abbiamo chiesto una valutazione sulla attuale situazione economica italiana ed europea. Leggi tutto “Sull’orlo del baratro (“L’altra pagina”, luglio-agosto 2012)”
Intervista di Maurita Cardone per “Quale Energia”, maggio 2012
Le politiche su energia e mobilità del governo Monti favoriscono i combustibili fossili e non migliorano le condizioni di vita della popolazione. Secondo Guido Viale, economista ed esperto di ecologia, bisogna sostituire l’obiettivo del profitto, implicito nella green economy, con un modello che metta al centro sostenibilità e benessere.
Sono tanti i fronti su cui la politica di Monti delude e la società civile cerca delle alternative. QualEnergia.it ha intervistato l’economista Guido Viale, per fare il punto sulle scelte dell’attuale Governo e immaginare un’altra strategia.
Leggi tutto “Intervista di Maurita Cardone per “Quale Energia”, maggio 2012″
“Una conversione ambientale per battere banche e finanza” (da “Liberazione” del 5 gennaio 2012)
di Vittorio Bonanni
Oltre a non condividere ovviamente le ricette che l’Europa sta adottando per uscire dalla crisi di fatto assecondando chi la crisi l’ha provocata, Guido Viale va oltre nelle sue considerazioni. Fino a paventare una rivoluzione ecologica che porti a riformulare completamente la politica. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione partendo comunque dalla strada intrapresa dalla Grecia da un lato e da Monti in Italia dall’altro per pagare il debito.
Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, ha detto oggi (ieri per chi legge ndr) che in questa fase stanno trionfando delle “idee fallite”. Sulle quali però in molti insistono e scommettono…
Su questo punto Fassina ed io concordiamo pienamente. Il problema è che dietro questo magazzino di idee fallite che è il liberismo si nascondono invece degli interessi molto corposi a cui il governo Monti è di fatto subordinato. E insisto nel dire che non è subordinato soltanto per una coincidenza di interessi, determinata dalla presenza di banchieri nel proprio governo o perché molto condizionato ancora da maggioranze precedenti che lo sostengono. Ma perché totalmente sottomesso al dogma della mancanza di alternative e dal fatto che non ci sono altre possibilità che accettare misure dettate da processi economici governati dalla finanza internazionale. Leggi tutto ““Una conversione ambientale per battere banche e finanza” (da “Liberazione” del 5 gennaio 2012)”
“Sbagliato partire dall’articolo 18 per rilanciare l’Italia, cinque i settori su cui puntare” (tratta da “tiscali.it”)
“Assolutamente sì, senza se e senza ma”. Leggi tutto ““Sbagliato partire dall’articolo 18 per rilanciare l’Italia, cinque i settori su cui puntare” (tratta da “tiscali.it”)”
“Per me ogni problema politico è demandato alla conflittualità”. Intervista del mensile umbro “Altra pagina” (novembre 2011)
“Italia a posto entro tre mesi” strillava l’ex ministro Brunetta in una intervista al Giornale del 10 agosto scorso. E Berlusconi, solo qualche giorno prima di dimettersi, aveva garantito che nel paese non c’era alcuna crisi in atto, tanto è vero che «i ristoranti sono sempre pieni». Balle stratosferiche di questa portata ci sono state raccontate per anni. E mentre l’Italia stava sprofondando, la grande informazione continuava a propinarci storie di “olgettine”, di improbabili nipoti di Mubarak e di performance sessuali del nostro presidente del consiglio. Il risveglio, dopo questo lungo letargo della ragione, è stato terribile. I cittadini hanno scoperto con sgomento misto a incredulità che il paese è entrato in recessione (il Pil non cresce) e che ora rischia seriamente la bancarotta. E che forse neanche un governo di tecnici al quale in tanti, a destra come a sinistra, si aggrappano, possa salvarci dal disastro.
Abbiamo parlato della difficile e complessa situazione in cui ci troviamo con Guido Viale, economista esperto di questioni ambientali. Leggi tutto ““Per me ogni problema politico è demandato alla conflittualità”. Intervista del mensile umbro “Altra pagina” (novembre 2011)”
Tutto il potere ai territori. Intervista (Left, 10 agosto 2011)
Guido Viale è da molto tempo un paladino della battaglia per una nuova economia che tenga conto dell’ambiente e delle relazioni sociali e metta al centro l’obiettivo di una qualità della vita migliore. Un utopista concreto, come si autodefinisce riprendendo una frase di Alex Langer, ha da poco pubblicato La conversione ecologica (NdA press,185 pagine,10 euro) in cui ipotizza una rivoluzione verde nella produzione industriale (dall’automotive alle fonti rinnovabili). Di recente ha lanciato la proposta di risolvere la crisi di Fincantieri attraverso le autostrade del mare, passando cioè dalla costruzione di navi da crociera a navi da trasporto merci. A lui, che, tra l’altro, si è occupato molto di recupero degli scarti e dei rifiuti e di politiche dei beni comuni, abbiamo chiesto di delineare lo scenario in vista dei referendum che toccano temi legati all’ambiente e alla gestione del territorio. Leggi tutto “Tutto il potere ai territori. Intervista (Left, 10 agosto 2011)”
