Propongo di candidare alla Presidenza della Repubblica – e di sostenerne la candidatura con una mobilitazione articolata nelle forme e nelle sedi opportune – Francesca Comencini in quanto espressione del movimento “Se Non Ora Quando?” e per questo persona adatta a rappresentare l’aspirazione di tutte le donne italiane, e anche di un buon numero di maschi, a vedere una donna eletta alla più alta carica dello Stato. Leggi tutto “Francesca Comencini presidente della Repubblica”
Dopo il collasso
E’ da tempo che diversi economisti non asserviti al sistema sostengono che le politiche di austerità adottate prima dal governo Berlusconi e poi da Monti avrebbero sortito gli stessi effetti di quelle imposte dalla cosiddetta Trojka alla Grecia. Ed è da più di un anno che Monti si vanta invece di aver evitato al nostro paese lo stesso destino grazie alle misure del suo governo, che però sono in gran parte le stesse imposte alla Grecia. Chi ha ragione? Leggi tutto “Dopo il collasso”
La sostenibilità è il nuovo paradigma (pubblicato su il manifesto del 27 marzo 2013)
L’esito delle elezioni ha creato una irreversibile instabilità del sistema politico italiano, ma sta anche facendo prendere coscienza a molti che siamo ormai alla vigilia di un “cambio di paradigma”. Il sistema politico che ha retto le sorti del Paese negli ultimi vent’anni, ma soprattutto l’assetto economico che lo ha forgiato e foraggiato, non reggono più.
Il successo di Grillo non ne è che un segnale. Questo assetto, espressione e referente del cosiddetto “pensiero unico”, è il combinato disposto di vari fattori. Leggi tutto “La sostenibilità è il nuovo paradigma (pubblicato su il manifesto del 27 marzo 2013)”
Dopo Grillo, e considerata la situazione europea, una mia proposta per uscire dallo stallo attuale.
L’esito delle elezioni ha “tolto il tappo” a un sistema politico bloccato, pietrificato dall’egemonia, condivisa da destra e sinistra, del pensiero unico (e in Italia consolidata, e in parte mascherata, dal dilagante berlusconismo). Ma non è stato Beppe Grillo a far saltare quel tappo; sono stati quelli che lo hanno votato, andando ad aggiungersi o a sovrapporsi al numero, altrettanto ampio, degli astenuti. Non è stato Grillo a intercettare il loro voto; sono stati quegli elettori a “intercettare” Grillo. E che altro potevano fare? Se si fossero astenuti, il sistema politico italiano – centro-destra, centro e centro-sinistra – avrebbe continuato le sue pratiche come se niente fosse, incurante del fatto che ormai solo il 50 per cento degli elettori lo vota. D’altronde negli USA è già così da tempo. Ma è sbagliato confondere gli elettori di Grillo con il movimento cinque stelle o dare troppo peso al loro programma; perché a fare il pieno di voti è stata la rivolta contro il sistema dei partiti e le politiche economiche da questi sostenute. Come è sbagliato sostenere che il movimento cinque stelle non ha un programma: c’è l’ha, ed è più solido e sensato di quello del PD, anche se forse né Grillo né il movimento hanno idee chiare su come realizzarlo (Pizzarotti insegna). Ma gli elettori che lo conoscono sono una minoranza; e quelli che lo condividono, o vi si riconoscono, sono ancor meno. Leggi tutto “Dopo Grillo, e considerata la situazione europea, una mia proposta per uscire dallo stallo attuale.”
Cosa vuol dire governo dei cittadini (pubblicato su il Manifesto, 8 Marzo 2013)
Governo dei “mercati” (che non sono i mercatini di ortofrutta sotto casa, ma la grande finanza internazionale che domina un’economia ormai globalizzata)? O governo dei cittadini (che sono i membri della civitas: cioè, oggi, tutti coloro che vivono nello stesso paese. Un concetto da tener presente – senza impuntarsi sulle parole – quando si parla di “reddito di cittadinanza”: una misura che “rende cittadini”, consegnando a tutti il diritto irrinunciabile a una vita dignitosa)? Leggi tutto “Cosa vuol dire governo dei cittadini (pubblicato su il Manifesto, 8 Marzo 2013)”
Anatomia di una rivoluzione di Giuseppe De Marzo, una mia recensione pubblicata su Il manifesto dell’1 marzo 2013
Anatomia di una rivoluzione» di Giuseppe De Marzo. Un cambio di paradigma per salvare il pianeta.
È una specie di Summa (non Theologica, ma quasi) del pensiero, ma anche della prassi e delle sperimentazioni in corso, cioè dei saperi teorico-pratici altermondialisti.
Una sintesi di tantissimi spunti sviluppati nel corso degli ultimi decenni in tutto il mondo per creare le basi di un radicale «cambio di paradigma» nei meccanismi che regolano il rapporto tra uomo e natura e le tante forme di convivenza del genere umano: un paradigma che oggi è dominato dal pensiero e dalla prassi liberista, che è il volto assunto a livello ormai planetario dal capitalismo nella fase della sua globalizzazione; quello che ha portato il pianeta sull’orlo di un baratro economico, sociale, ambientale e culturale. Leggi tutto “Anatomia di una rivoluzione di Giuseppe De Marzo, una mia recensione pubblicata su Il manifesto dell’1 marzo 2013”
Materiali per la discussione interna di Alba
Chi o che cosa può aver spinto un gruppo di famiglie di agricoltori e di commercianti rimasti vittime della strage di Piazza Fontana ad andare a cercare fino a Catanzaro, per assumerlo come proprio patrono di parte civile nel processo per la strage, un giovane avvocato fascista, già dirigente cittadino del Movimento Sociale Italiano? Leggi tutto “Materiali per la discussione interna di Alba”
Sotto la toga (Il manifesto 26 febbraio 2013)
SOTTO LA TOGA, NIENTE
Sotto la toga, niente. Il flop della lista Rivoluzione civica non era scontato, ma largamente prevedibile. Leggi tutto “Sotto la toga (Il manifesto 26 febbraio 2013)”
L’intervento all’assemblea milanese di cambiaresipuò dell’8 gennaio 2013
Buonasera, parlo a titolo personale. Io sono di ALBA. ALBA è una piccola organizzazione che ammette al suo interno la doppia tessera. Vuol dire, per esempio, che un iscritto a Rifondazione comunista può essere iscritto anche ad Alba, purché ne accetti statuto, codice etico e manifesto istitutivo. Lo dico qui perché se una cosa del genere vale per ALBA, a maggior ragione deve valere, per me, anche per cambiaresipuò. E assurdo quindi, come è stato fatto in queste ultime settimane di forte conflittualità interna a cambiaresipuò, accusarmi di non volere degli iscritti ai partiti dentro cambiaresipuò. Non è un modo corretto di polemizzare. Leggi tutto “L’intervento all’assemblea milanese di cambiaresipuò dell’8 gennaio 2013”
Una proposta per cambiaresipuò
Questo è il testo proposto da Guido Viale al comitato di garanzia che ha preparato l’assemblea di cambiare#sipuò dell’8.1.2013. Il testo non è stato approvato e pertanto non verrà presentato. Lo si pubblica qui a futura memoria.
L’assemblea di cambiare#sipuò-noicisiamo delle province di Milano e Monza Brianza, riunita l’8.1.2013 presso la Camera del Lavoro di Milano prende atto del fatto che sono venute meno le condizioni per la presentazione alle elezioni politiche del 2013 di una lista conforme, per programma e per selezione delle candidature, ai requisiti contenuti nella mozione approvata nella precedente assemblea milanese del 16.12.2012; Leggi tutto “Una proposta per cambiaresipuò”