(il testo è leggermente diverso da quello comparso sul manifesto, che non ha tenuto conto delle ultime correzioni)
Da molti incontri e dibattiti a cui mi è capitato di partecipare ho ricavato l’impressione che venga sottovalutata la rilevanza di un tema “pre-politico”, che ha avuto un enorme peso nelle mobilitazioni degli ultimi mesi e che può averne uno ancora maggiore nella costruzione di un fronte di lotta unitario. Le manifestazioni delle donne del 13 febbraio sono state indette in nome della dignità del loro genere. Questo ha permesso a molti altri temi più “politici” di emergere e farsi strada dentro questo contenitore generale: la denuncia del precariato, della disoccupazione esplicita e implicita (il cosiddetto “lavoro scoraggiato”), della disparità retributiva, del “soffitto di cristallo” nelle carriere, della mancanza di servizi sociali, della permanenza di un intollerabile squilibrio nella distribuzione dei carichi domestici, della coazione alla clausura serale per evitare violenze e molestie per strada (ne dimentico sicuramente molti altri). Da solo, nessuno di questi temi avrebbe avuto la capacità – e infatti non l’ha avuta – di imporsi all’attenzione pubblica con la forza che ha avuto il 13 febbraio, di guadagnare la piazza, di dare alle donne consapevolezza delle loro possibilità e delle loro ragioni. La rivendicazione della dignità ha aperto a tutte un varco gigantesco. Leggi tutto “Sull’importanza della difesa e della rivendicazione della dignità (il manifesto, 5 marzo 2011)”
