Conoscenza. Insieme per la casa comune, intervento al convegno promosso dal MEIC.

E’ in corso da alcuni decenni un processo di riavvicinamento tra alcuni ambiti disciplinari, a cui corrispondono altrettanti approcci a diversi aspetti fondamentali del reale che, insieme, segnalano lo sviluppo di una svolta culturale di carattere epocale. Epocale è una svolta che accompagna il passaggio da un’epoca all’altra, ciascuna delle quali viene individuata attraverso la predominanza di uno o più principi che informano e caratterizzano i principali tratti della società, dell’economia e della cultura. Leggi tutto “Conoscenza. Insieme per la casa comune, intervento al convegno promosso dal MEIC.”

Come l’Europa protegge i confini

“Sia le politiche climatiche che le politiche migratorie sono beni pubblici comuni, e per essere più efficaci possibile hanno bisogno di risorse comuni”. Con queste parole, che concludono un articolo su Affari e finanza (Repubblica, 2.5), Guntram Wolff, direttore del Bruegel Institut, propone di finanziare con una tassa sulle emissioni carboniche oltre alla conversione energetica anche “controlli comuni alle frontiere e politiche migratorie”: una versione “allargata” della proposta del ministro tedesco Shaeuble di finanziare la sorveglianza delle frontiere con una tassa sulla benzina. Sotto la voce “sorveglianza delle frontiere” entrambi intendono le barriere che hanno bloccato i profughi lungo la rotta balcanica. Ma un flusso, o una parte di esso, tornerà a imboccare la via del Mediterraneo, dove il filo spinato non serve; per fermarli occorre mobilitare una flotta e fare la guerra agli scafisti. Leggi tutto “Come l’Europa protegge i confini”

Papa Francesco prende a schiaffi (cristiani) l’Europa dei muri e delle indecisioni

L’establishment dell’Europa che conta, quasi al completo, è andato in Vaticano a farsi prendere a schiaffi (cristiani) da papa Francesco. L’occasione della trasferta è stato il conferimento al papa del premio Carlo Magno. Lo scopo era quello di ricavare dalla visita un po’ di quella legittimazione che il papa si è conquistata sul campo e che quei leader stanno perdendo con la velocità di una valanga. Missione fallita: l’Europa propugnata da Francesco è l’opposto delle scelte messe in atto, vertice dopo vertice, da una classe dirigente ormai allo sbando: mai è emerso così chiaro che da una parte c’è il cristianesimo di Francesco (che non è tutto il cristianesimo europeo: larga parte di esso è impegnato a usare la croce come una clava in testa a profughi e immigrati e a tutelare il proprio “stile di vita non negoziabile”, disattendendo i due temi centrali della predicazione del papa, la difesa dell’ambiente e la giustizia sociale,). Dall’altra ci sono le politiche europee dell’austerità (per i poveri) e dei respingimenti. Leggi tutto “Papa Francesco prende a schiaffi (cristiani) l’Europa dei muri e delle indecisioni”

Una svolta politica finché si è in tempo

La prevedibile avanzata della destra nelle elezioni presidenziali austriache, in gran parte ascrivibile a una diffusa e fomentata fobia per i profughi, dovrebbe indurci a sottoporre questo problema a una riflessione, i cui punti centrali potrebbero essere questi: primo – ci ritorno in seguito – il loro arrivo è inarrestabile e destinato a crescere per decenni. Secondo, spacca la società tra chi vuole respingerli e chi accoglierli lungo una faglia profonda che non coincide con i confini tra partiti, culture politiche e classi sociali, ma le attraversa. Leggi tutto “Una svolta politica finché si è in tempo”

Anche Renzi vuole la sua Turchia

Fin d’ora il degradante accordo con la Turchia sullo scambio di profughi rende evidente la nera notte in cui l’Unione europea ci sta trascinando. E’ un pugnale rigirato nelle ferite aperte di decine di migliaia di profughi che nel viaggio disperato verso l’Europa avevano intravisto l’unica possibilità di sopravvivere a guerra e fame; per garantirsi il più elementare dei diritti umani: quello alla vita. Leggi tutto “Anche Renzi vuole la sua Turchia”

Il diritto di esistere

Il cordoglio e la pietà per le vittime degli attentati di Bruxelles dovrebbero renderci più umani e non più feroci nell’affrontare il vero conflitto con cui dobbiamo misurarci se vogliamo prosciugare lo stagno dove sguazza il terrorismo islamista: quel conflitto verso i profughi che rende l’Europa così fragile e debole. L’urgenza di difenderci non deve farci dimenticare che il terrorismo non si combatte con la guerra, che é ciò che lo ha prima covato e poi nutrito nel corso degli ultimi anni, né con lo Stato di polizia, che non fa che promuoverlo, e meno che mai con la “caccia allo straniero”; bensì combattendo le discriminazioni e il disprezzo che alimenta il rancore di cui si nutre il terrorismo. Leggi tutto “Il diritto di esistere”

E’ disponibile il mio nuovo libro: Rifondare l’europa. Insieme a profughi e migranti

L’Europa va ricostruita dalle fondamenta, a partire dalla ridefinizione dei suoi confini.

Quella che c’è ora si sta sfaldando perchè incapace di fronteggiare le tre principali sfide che i suoi popoli devono affrontare: la sfida ambientale, di cui i cambiamenti climatici sono il risvolto più pericoloso; quella economica, che vuol dire reddito, lavoro, casa per tutti e meno diseguaglianze; e quella dei profughi.
Profughi non migranti; gente che preme ai confini d’Europa non alla ricerca di una vita migliore, come in parte succedeva negli scorsi decenni, ma per sfuggire a guerre, stragi, morte per fame e schiavitù.

Sono tre crisi interconnesse che richiedono una sguardo alto sugli orizzonti senza il quale vien meno ogni ragione di sovrapporre un’entità regionale come l’Unione europea a quelle di Stati nazionali ormai palesemente inadeguati.

“è urgente rifondare un’Europa che sia capace non di alzare muri e steccati, ma di comprendere che i cambiamenti sollecitano un modo diverso di superare i confini, per aprirsi ad una cittadinanza inclusiva, per ricreare nuove basi per la cooperazione internazionale.”
don Virginio Colmegna

In distribuzione dal 24 marzo.

Disponibile in tutte le librerie, gli store on line o direttamente dal sito dell’editore: http://www.agenzianfc.com/shop/rifondare-l-europa

Da Moratti a Moratti (passando per Pisapia)

Da Moratti a Moratti: alla fine il bilancio della giunta Pisapia è questo. Pisapia era stato eletto sindaco nel maggio del 2011 sull’onda di una mobilitazione culminata nella vittoria dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali e contro il nucleare. La sua elezione poneva fine a venti anni di potere della destra e altrettanti di dominio craxiano ed era stata sostenuta da una straordinaria partecipazione di base alla campagna elettorale: comitati per Pisapia (poi comitati per Milano, ma subito rinsecchiti) in tutti i quartieri della città, intellighenzia (quel che ne resta), creativi, borghesia d’antan, parrocchie e persino centri sociali. Leggi tutto “Da Moratti a Moratti (passando per Pisapia)”

Sui fatti del 31.12.2015 avvenuti a Colonia

Alla fine il bubbone è scoppiato (“E’ bene che gli scandali avvengano”). L’aggressione contro decine e decine di donne la notte di Capodanno, a Colonia e in altre città tedesche, ma anche in Svizzera, Austria, Svezia e Finlandia, da parte di folti gruppi di uomini stranieri, prevalentemente arabi, mette in evidenza le enormi difficoltà a cui sta andando incontro la convivenza tra cittadini di origine europea e immigrati; ora, dopo l’arrivo in Europa di un milione di profughi nel giro di un anno, molto di più che in passato. E proprio per questo mette del pari in evidenza la grande cura con cui questa difficoltà va affrontata. Leggi tutto “Sui fatti del 31.12.2015 avvenuti a Colonia”

Ancora Profughi

Governi dell’Unione europea si sono assunti pesanti responsabilità sia con iniziative dirette, sia come comprimari, sia con una accondiscendenza passiva, nel promuovere il caos e le guerre da cui promana l’attuale flusso di profughi. Ma non sembrano aver mai compreso le dimensioni reali di questo cataclisma sociale; né averne previsto le drammatiche conseguenze. Prevalevano, ieri come oggi, cinismo, ignoranza,irresponsabilità. Ma ora che la crisi li ha investiti in pieno non sanno affrontarla, non riescono a trovare soluzioni condivise e non concepiscono altro che vecchie ricette: la guerra. Leggi tutto “Ancora Profughi”