La mia posizione sul dibattito all’interno dei Movimenti (13 ottobre 2010)

CONVERSIONE AMBIENTALE: QUALE RUOLO PER IL GOVERNO LOCALE?

Per chi guarda alla crisi in corso dal punto di vista di un mondo diverso alcune questioni già ampiamente dibattute in altre sedi possono essere date per scontate. Innanzitutto, se c’è o ci sarà una “ripresa” dalla crisi – il che è ancora da vedere – non sarà gran che; dei tre principali indicatori con cui si misura l’andamento economico (PIL, profitti e occupazione), la ripresa potrà riguardare il Pil di alcuni paesi, i profitti di una parte, e una parte soltanto, delle imprese; ma sicuramente non riguarderà l’occupazione e i redditi da lavoro. Meno che mai possiamo pensare di andare incontro a una nuova fase di espansione economica, come quella dei cosiddetti “Trenta gloriosi” (1945-1975); per lo meno nella parte del mondo che ci riguarda. Investimenti e profitti sono ormai irreversibilmente disgiunti da occupazione e migliori condizioni di lavoro. Leggi tutto “La mia posizione sul dibattito all’interno dei Movimenti (13 ottobre 2010)”

Sulla presunta fne della lotta tra operai e padroni (“il manifesto, 30 agosto 2010)

Per Marchionne, per la Marcegaglia e per molti altri che hanno frequentato il meeting di Comunione e liberazione la lotta di classe è un residuo di un passato da superare, così come lo è la conflittualità sindacale o la lotta “tra operai e padroni”.
Così si capisce meglio dove mirassero le tante polemiche fuori tempo massimo contro il ’68 e la sua cultura distruttiva. Però, come giustamente ha fatto notare Adriano Sofri sulla sua piccola posta, la frase “basta lotta tra padroni e operai” prende una sfumatura diversa a seconda che a pronunciarla sia un operaio o un padrone.
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