Ora si comincia a parlare di default (fallimento) come esito – o come soluzione – del problema del debito pubblico italiano. La discussione assume spesso aspetti molto tecnici, ma il problema è politico e merita maggiori approfondimenti su entrambi i versanti. Se si dichiara fallimento imboscando dei fondi, è truffa. Ma è truffa anche se una condizione insostenibile viene protratta oltre ogni ragionevole possibilità di recupero; in particolare, per spremere tutti quelli che si riesce a spennare con la scusa di rimettersi in sesto, prima di dichiarare che “tanto non c’è più niente da fare”. Proprio quello che l’Unione Europea e i suoi governi (e non solo la BCE) stanno chiedendo a Grecia, Portogallo e Irlanda, ma forse anche all’Italia. Leggi tutto “Sulla probabilità del default dei titoli di stato italiani (il manifesto, 13 settembre 2011)”