Ascoltando Macao (“il manifesto”, 25 maggio 2012)

La vostra politica crea il vuoto”: la foto di questo striscione che campeggia su un cerchio di seggiole vuote nel cortile di Palazzo Citterio dove si sono tenute le ultime assemblee di Macao, scattata subito prima dell’irruzione di polizia, carabinieri ed esercito venuti per cacciar via gli occupanti, è il miglior commento ai risultati della tornata elettorale dello scorso weekend. Per capire quel 51 per cento di astensioni – o il successo di Grillo, che miete là dove hanno seminato per anni centinaia di iniziative locali senza rappresentanza ed esposte all’ostilità e all’ostruzionismo delle politiche statali, dei partiti ufficiali e delle amministrazioni locali – basta un colpo d’occhio a quella foto. Sulla Giunta Pisapia, portata al governo di Milano da un’ondata di entusiasmo che aveva per alcuni mesi coagulato larga parte di quelle iniziative in un processo politico vincente, rischia purtroppo di ricadere la responsabilità di aver dato il via a questi sgomberi (e forse a molti altri che potrebbero seguirli nel resto del paese): sia con l’aperta ostilità espressa dal suo Assessore alla cultura; sia con l’acquiescenza, in nome della prevenzione di un “vandalismo” di cui non c’era neppure l’ombra, ai diktat di un’opposizione responsabile, lei sì, del vandalismo che ha devastato la città e calpestato ogni istanza culturale nei decenni di governo delle giunte precedenti; sia con una scelta politica che rimette nelle mani delle autorità costituite – Sovraintendenza, Assessore, Ministri dei Beni culturali e dell’interno, Polizia, Esercito; e Ligresti – il compito di stabilire che cosa è cultura e che cosa no, e di amministrarla in nome e per conto di tutti. Leggi tutto “Ascoltando Macao (“il manifesto”, 25 maggio 2012)”